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IL MOSAICO MODERNO PIU' GRANDE DEL MONDO
Via Nazionale
 
 
 

Il mosaico pavimentale è stato progettato e realizzato in via Nazionale dalla professoressa Maria Grazia Brunetti. Esso è stato realizzato su una superficie di mq 600 e si tratta del più “grande mosaico moderno realizzato al mondo”.

Il mosaico è stato fortemente voluto dai progettisti per il recupero delle mura urbiche di Carlentini, prof.ssa Gabriella Caterina e Stella Casiello, per non lasciare incomplete le bellissime mura della città e non vedere che gli spazi deturpati dall'ambiente rimanessero come ombra su un lavoro di riqualificazione delle fortificazioni di epoca spagnola. .

I lavori, iniziati nel novembre del 2005, sono stati sospesi dopo un mese per motivi climatici e ripresi nel maggio dello scorso anno. Il mosaico è stato completato nel novembre del 2006. Per la realizzazione del mosaico è stata impiegata una squadra di sei operai che ha imparato a costruire immagini sotto la guida severa ma prodiga di consigli dell'artista fiorentina che è riuscita a formare un gruppo di esperti esecutori di mosaico moderno. I materiali di base, utilizzati dall'architetto Maria Grazia Brunetti, sono stati la pietra bianca di Modica, la pietra sabucina, il frantumato lavico, gli scarti di metallici, sassi, pezzi di vetro, pezzi di tubi, raccordi di ponteggio, pile, scatolette di tonno, etc, etc. Il materiale è stato inserito nello sfondo di frantumato lavico che la Brunetti chiama “il cielo in cui si muovono gli oggetti spaziali e che brilla di luccichii”.

Il progetto originario è stato modificato dall'artista fiorentina durante l'esecuzione dei lavori, facendo capire come nel mosaico moderno non bisogna essere rigidi nelle scelte ma flessibili e pronti ad accettare le novità che la costruzione presenta.

L'artista ha iniziato a realizzare il mosaico < dalla punta del cono>, come dice la professoressa Brunetti, perché in effetti questa forma che ha dato al perimetro del mosaico, eseguendo le fasce curvilinee con blocchi sbozzati di pietra di Modica e riempiendo gli spazi compresi tra le volute con frantumato lavico di piccola pezzatura, sistemato pezzo per pezzo nel letto di malta. Alcuni particolari sono stati definiti da guide metalliche saldate a ferri conficcati nel piano del cemento.

Le figure principali dell'opera sono state disposte e scelte in modo da distribuire in tutto il mosaico la varietà dei colori e delle forme in modo che tutto sia in equilibrio: il peso dell'angelo dispensatore di verità e giustizia, eseguita nella parte centrale del mosaico, è bilanciato dall'orologio di Carlo V e del Sole signore dell'ordine universale, costruiti alle estremità dell'opera.